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Mipaaf: bandi per il finanziamento dei Distretti del cibo, come accedere alle agevolazioni

Sono state prorogate al 18 maggio 2020 le scadenze dei bandi nazionali per il finanziamento dei Distretti del cibo, lanciati lo scorso 17 febbraio dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. I bandi finanziano progetti da 4 a 50 milioni di euro di investimenti, con l'obiettivo di fornire risorse ed opportunità utili alla crescita e al rilancio di filiere e territori sul piano nazionale.

 

I Distretti del cibo

La legge definisce Distretti del cibo:
- i distretti rurali e agroalimentari di qualità già riconosciuti o da riconoscere;
- i distretti localizzati in aree urbane o periurbane caratterizzati da una significativa presenza di attività agricole volte alla riqualificazione ambientale e sociale delle aree;
- i distretti caratterizzati dall'integrazione fra attività agricole e attività di prossimità.
- i distretti biologici.
Per garantire lo sviluppo di tutto il territorio e non solo delle singole filiere, i Distretti opereranno attraverso programmi di progettazione integrata territoriale.

 

I bandi nazionali

  1. Contratti di Distretto del cibo - Il bando mira a promuovere lo sviluppo, la coesione e l'inclusione sociale, favorire l'integrazione di attività caratterizzate da prossimità, garantire la sicurezza alimentare, diminuire l'impatto ambientale delle produzioni, ridurre lo spreco alimentare e salvaguardare il territorio e il paesaggio rurale attraverso le attività agricole e agroalimentari. Le risorse disponibili per il finanziamento in conto capitale ammontano a 18 milioni di euro.
  2. Contratti di distretto Xylella - Il bando, oltre quanto previsto sopra, ha lo scopo di realizzare un programma di rigenerazione dell'agricoltura nei territori colpiti dal batterio Xylella fastidiosa, anche attraverso il recupero di colture storiche di qualità. Le risorse disponibili per il finanziamento in conto capitale ammontano a 13 milioni di euro.

 

Come funziona

Il Contratto di distretto si fonda su un Accordo di distretto sottoscritto tra i diversi soggetti operanti nel territorio, che individua il Soggetto proponente, gli obiettivi, le azioni, incluso il Programma, i tempi di realizzazione, i risultati e gli obblighi reciproci. Il Programma deve essere articolato in diverse tipologie di interventi ammissibili in relazione all’attività svolta dai Soggetti beneficiari e dimostrare l’integrazione fra i differenti soggetti in termini di miglioramento del grado di relazione organizzativa, commerciale e in termini di distribuzione del reddito e di vantaggio distrettuale. 

Sono Soggetti proponenti del Contratto di distretto le rappresentanze di distretti del cibo individuati dalle Regioni. Possono essere, invece, Soggetti beneficiari delle agevolazioni del Contratto di distretto le seguenti categorie di imprese:

  • le imprese anche in forma consortile, le società cooperative e loro consorzi, nonché le imprese organizzate in reti di imprese, che operano nel settore agricolo e agroalimentare;
  • le organizzazioni di produttori agricoli e le associazioni di organizzazioni di produttori agricoli riconosciute ai sensi della normativa vigente;
  • le società costituite tra soggetti che esercitano l’attività agricola e le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione, purché almeno il 51% del capitale sociale sia posseduto da imprenditori agricoli,  ooperative agricole e loro consorzi o da organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi della normativa vigente. Il capitale di tali società può essere posseduto, in misura non superiore al 10%, anche da grandi imprese, agricole o commerciali.

 

I Soggetti beneficiari devono possedere i seguenti requisiti:

  • avere una stabile organizzazione in Italia, essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Registro delle imprese;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria o sottoposti a procedure concorsuali;
  • trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola con gli obblighi contributivi;
  • non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà.

 

Interventi ammissibili

  • Investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria;
  • investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli e per la commercializzazione di prodotti agricoli e alimentari;
  • investimenti concernenti la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli;
  • costi per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità e misure promozionali a favore dei prodotti agricoli;
  • investimenti per la promozione dell’immagine e delle attività del distretto;
  • progetti di ricerca e sviluppo nel settore agricolo e agroalimentare.

 

Come accedere alle agevolazioni

La scadenza per la presentazione delle candidature è il 18 maggio 2020. Il Soggetto proponente deve trasmettere al Ministero, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, l'apposita domanda di accesso. La domanda, sottoscritta dai legali rappresentanti delle imprese coinvolte, è composta dal modulo di domanda e dalla proposta di massima, completa della descrizione del Contratto di distretto, delle caratteristiche tecnico-economiche dei singoli Progetti, compresa la loro ubicazione e le date di inizio e di fine, l’importo dell’aiuto necessario per realizzarli e i costi ammissibili, con l’indicazione dei Soggetti beneficiari e delle dimensioni delle imprese. Alla domanda di accesso deve essere allegato l’Accordo di distretto, sottoscritto da tutti i Soggetti beneficiari e da eventuali altri soggetti coinvolti indirettamente che contribuiscono al conseguimento degli obiettivi di distretto.

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