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Cultura: bando EACEA per progetti di cooperazione nei Balcani occidentali

Sarà aperta fino al 17 marzo 2020 la Call for proposals dell'Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura (EACEA) per Progetti di Cooperazione culturale nei Balcani occidentali, nell'ambito del Sottoprogramma Cultura di Europa Creativa, il programma europeo di sostegno per settori culturali e creativi. Il bando, con una dotazione finanziaria complessiva di 5 milioni di euro, ha l'obiettivo di promuovere la riconciliazione e delle relazioni di buon vicinato con i Balcani occidentali attraverso la cooperazione e la creazione culturale. 

Obiettivi specifici

  • Migliorare la cooperazione culturale transfrontaliera nella regione dei Balcani occidentali e negli Stati membri UE;
  • rafforzare la competitività delle industrie culturali e creative nella regione dei Balcani occidentali.

Per conseguire tali obiettivi, il bando si concentra sulle seguenti priorità:

  1. aumentare la capacità delle industrie culturali e creative europee di operare a livello transnazionale e internazionale;
  2. aumentare la circolazione transnazionale delle opere culturali e creative nonché la mobilità transnazionale degli attori culturali e creativi;
  3. valorizzare il dialogo interculturale tra artisti, operatori culturali e il pubblico in generale.

Chi può partecipare

Una proposta progettuale, per essere considerata ammissibile, deve essere presentata da un partenariato composto da almeno 5 soggetti (responsabile del progetto e partner), dei quali almeno due di due diversi paesi UE e almeno due di due diversi paesi beneficiari del programma IPA II (lo strumento di assistenza preadesione dell’UE), quali Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Serbia e Macedonia del Nord.

I soggetti ammissibili sono i seguenti: 

  • organizzazioni o associazioni che operano nelle industrie culturali e creative (esclusa l’industria audiovisiva);
  • consigli nazionali che si occupano delle industrie culturali e creative (esclusa l’industria audiovisiva);
  • enti pubblici a livello locale, regionale o centrale coinvolti nelle industrie culturali e creative (esclusa l’industria audiovisiva).

Il responsabile del progetto deve avere personalità giuridica da almeno due anni alla data di presentazione della domanda.

Azioni finanziabili

Il bando finanzia progetti dai 24 ai 48 mesi, che vadano a beneficio soprattutto dei paesi dei Balcani e che rientrino nelle priorità sopraelencate. In particolare:

A. Aumentare le capacià delle industrie culturali e creative di operare a livello transnazionale e internazionale

Rientrano in questa priorità progetti tesi a

  1. promuovere la cooperazione tra industrie culturali e creative nei Balcani occidentali e/o con gli Stati membri dell'UE (iniziative per rafforzare l’opportunità di creare reti, costruire partenariati e ed incrementare i contatti all’interno e al di fuori della regione);
  2. rafforzare le capacità delle industrie culturali e creative nei Balcani occidentali (sviluppo di nuove competenze e acquisizione di esperienza e competenza professionale; promozione di nuovi modelli di generazione di reddito, gestione e marketing per le industrie culturali e creative;adeguamento per il passaggio al digitale).

B. Aumentare la circolazione transnazionale delle opere culturali e creative nonché la mobilità transnazionale degli attori culturali e creativi

Progetti che promuovola mobilità transnazionale degli artisti e delle opere creative sia all'interno dei Balcani occidentali sia tra i Balcani occidentali e l'UE. La mobilità non può essere un'attività autonoma ma deve rappresentare uno strumento da integrare all'interno di una strategia coerente che incontri le esigenze dei gruppi target del progetto. Questa priorità deve essere combinata con almeno un'altra priorità.

C. Valorizzare il dialogo interculturale tra artisti, operatori culturali e il pubblico in generale

Progetti che promuovono le espressioni culturali e creative in Europa e utilizzano il dialogo come mezzo per favorire la creazione, la coesione sociale, la comprensione culturale, la tolleranza, la riconciliazione e le relazioni di buon vicinato. Dovrebbero concentrarsi sul miglioramento della partecipazione culturale e sulla promozione della capacitazione culturale (cultural capability) e rendere disponibili attività culturali o artistiche promuovendo l’opportunità per tutti di partecipare e creare. I progetti potrebbero proporre attività volte a rafforzare i collegamenti tra cultura e istruzione, affari sociali, democrazia, politica urbana, ricerca o innovazione, a seconda dei casi e prevedere possibili complementarità con la priorità di sviluppo delle capacità.

Finanziamento

Ogni progetto potrà essere finanziato fino all’85% dei costi ammissibili di progetto, per un minimo di 100mila ed un massimo di 500mila euro

Come partecipare

Le domande devono essere presentate e pervenire all’Agenzia esecutiva (EACEA) utilizzando il sistema e il modulo online (e-form) entro e non oltre le ore 17.00 CET/CEST (ora di Bruxelles) del 17 marzo 2020. I candidati devono essere in possesso di un PIC (Participant Identification Code), da inserire nel form, ottenibile registrandosi sul portale Funding and tender.

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