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Caserta: la CCIAA lancia 'Ripartenza Sicura', sostegno a PMI nei processi di organizzazione aziendale

La Camera di Commercio di Caserta ha pubblicato il bando Ripartenza Sicura, volto a supportare le Piccole e Medie Imprese della provincia nei processi di organizzazione aziendale per la ripartenza nella fase due dell’emergenza sanitaria da Sars Cov 2. Il bando, con una dotazione finanziaria di 180mila euro, sostiene interventi diretti ad adeguare i processi produttivi necessari per garantire il rispetto delle misure di sicurezza per il contenimento e il contrasto al diffondersi del coronavirus Sars Cov 2, quali: 

  • sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro, introduzione di nuovo layout organizzativo aziendale con adozione di soluzioni per il distanziamento e la protezione degli addetti, dei fornitori e dei clienti;
  • dotazione di dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti, ecc.) acquisto erogatori e soluzioni disinfettanti per le mani, dispositivi misuratori della temperatura a distanza, cartellonistica informativa sulla sicurezza e sul contenimento Covid 19, ecc.;
  • attività di formazione per l'aggiornamento delle competenze in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro riferibili alle indicazioni post emergenza.

 

Beneficiari

Possono richiedere il contributo Micro Piccole e Medie Imprese (MPMI, ai sensi dell’Allegato 1 del Regolamento UE n. 651/20141) che:

  • abbiano sede legale e/o sede operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Caserta;
  • siano iscritte nel Registro delle imprese e siano in regola con il pagamento del diritto annuale camerale;
  • siano attive al momento della presentazione della richiesta di contributo ed al momento della relativa erogazione.

Sarà ritenuta ammissibile una sola domanda per impresa.

Le risorse stanziate sono suddivise in:

  • Misura A - 120.000 euro. Tutti i settori economici, escluse le imprese operanti nei settori di: fabbricazione, lavorazione o distribuzione del tabacco; attività che implichino l’utilizzo di animali vivi a fini scientifici e sperimentali; pornografia, gioco d’azzardo, ricerca sulla clonazione umana; attività di natura puramente finanziaria.
  • Misura B - 60.000 euro. Imprese della filiera turistica con codici ATECO: 55. Alloggio; 56. Attività dei servizi di ristorazione; 79. Attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse; 93.29.20 Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali .

Entità del contributo

L’iniziativa prevede l’erogazione di voucher a fondo perduto a copertura del 60% delle spese
sostenute e ritenute ammissibili, sino ad un massimo di 5.000 euro. Non è previsto un limite per i costi sostenuti dall’impresa, ma il voucher non potrà superare il valore massimo indicato. La spesa minima per partecipare al bando è fissata in 1.000 euro.

Spese ammissibili

Sono ritenute ammissibili le spese sostenute nell’arco temporale che va dal 01/02/2020 fino al 60° giorno successivo alla data della Determinazione di ammissione a contributo (farà fede la data della fattura o di altro documento contabile con analoga forza probatoria), che siano riferite alle seguenti voci: 

  • attività di sanificazione dei locali aziendali, sia uso ufficio che reparti produttivi, postazioni di lavoro, schermi touch, tastiere, mouse attrezzature, utensili e tutte le superfici toccate di frequenti nell’ambiente lavorativo quali superfici di muri, porte, finestre, superfici dei servizi igienici e sanitari. Per la sanificazione sono ammesse esclusivamente le spese per interventi effettuati da un’impresa di pulizia abilitata per l’attività di sanificazione ai sensi della normativa prevista dalla Legge 82/1994 e dal D.M. 274/1997;
  • acquisto di dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti, occhiali, tute, cuffie, camici, ecc.), dispenser e gel igienizzante, dispositivi per la misurazione a distanza della temperatura corporea, cartellonistica informativa, ecc., che siano conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie, oltre che alle disposizioni comunitarie, nazionali e regionali in materia;
  • acquisto e installazione di barriere, divisori, ecc., negli ambienti di lavoro (es. in plexiglass o altro materiale di pari utilità) per garantire la distanza necessaria e la sicurezza di addetti, fornitori, clienti, ecc.;
  • acquisto di dispositivi, sistemi di controllo, hardware, software e licenze, materiali, strumenti, attrezzature e impianti atti a garantire il rispetto delle misure di sicurezza e di distanziamento sociale nei luoghi di lavoro;
  • acquisto di servizi di formazione per l'aggiornamento delle competenze in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro riferibili alle indicazioni post emergenza.

Come richiedere il contributo

Le domande devono essere inoltrate utilizzando la modulistica allegata al bando, sottoscritta dal legale rappresentante/titolare, unicamente con firma digitale, ovvero con firma elettronica avanzata o altra firma elettronica qualificata.L’istanza deve essere trasmessa, in formato .pdf, esclusivamente a mezzo PEC, all’indirizzo vicinialleimprese@ce.legalmail.camcom.it, dalle ore 8:00 del 22/06/2020 alle ore 12:00 del 30/09/2020.

La documentazione da presentare:

A) INVESTIMENTI DA EFFETTUARE

  • Modulo domanda;
  • Dichiarazione “De Minimis” (impresa singola e imprese collegate solo nell’ipotesi in cui
    l’esercizio finanziario non coincida con l’anno di calendario – 01 gennaio/31 dicembre);
  • Copia dei preventivi ovvero Ordini/contratti d’acquisto dei beni e servizi; Contratti con gestori fino a un massimo di 24 mesi.

B) INVESTIMENTI GIA’ EFFETTUATI

  • Modulo domanda;
  • Dichiarazione “de minimis” (impresa singola e imprese collegate solo nell’ipotesi in cui l’esercizio finanziario non coincida con l’anno di calendario 01 gennaio/31 dicembre);
  • copia delle fatture, debitamente quietanzate, o documenti contabili aventi forza
    probatoria equivalente, anch’essi quietanzati;
  • copia dei pagamenti effettuati (le spese devono essere documentate mediante transazioni bancarie verificabili, come ri.ba., bonifico, ecc.);
  • dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà di cui all’art. 47 D.P.R. 445/2000 (disponibile sul sito internet www.ce.camcom.it), firmata digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa, in cui siano indicate le fatture e gli altri documenti contabili aventi forza probatoria equivalente riferiti alle attività e/o agli investimenti realizzati, con tutti i dati per la loro individuazione e con la quale si attesti la conformità all’originale delle copie dei medesimi documenti di spesa.

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