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Innovazione: Global Start Up Program 2, percorso integrato di sviluppo all’estero per startup

L'ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, su indicazione del Ministero degli Affari Esteri e delle Cooperazione Internazionale, ha lanciato la seconda edizione del Global Start Up Program, un percorso integrato di sviluppo all'estero, riservato ad un massimo di 150 startup innovative italiane, impegnate nello sviluppo d’innovazioni di prodotti o di servizi, che intendano rafforzare le proprie capacità tecniche, organizzative e finanziarie per affrontare nuovi mercati.

Cosa offre il programma

Il programma offre ai partecipanti un periodo di accelerazione all’estero presso alcuni dei principali players internazionali in Argentina, Cina, Emirati Arabi Uniti, Francia, Germania, Giappone, India, Israele, Regno Unito e Stati Uniti d’America. Le imprese selezionate avranno la possibilità di interagire con i sistemi locali per accrescere le loro capacità di sviluppo professionale e di interazione con potenziali investitori esteri, con la condizione che le aziende partecipanti si impegnino a mantenere per un periodo minimo di 36 mesi in Italia il know how o le risorse acquisite durante tale percorso. Le startup saranno, dunque, ospitate da acceleratori internazionali, selezionati dall’Agenzia ICE, per un periodo della durata di circa 8 settimane, da svolgersi orientativamente tra Agosto e Novembre 2020 in base agli accordi che verranno presi con i singoli incubatori-acceleratori e le specificità del Paese di destinazione.

Per la fase estera, oltre a coprire il costo di incubazione-accelerazione presso la struttura designata, sarà erogato dall’Agenzia ICE un sostegno finanziario, con modalità da definirsi con apposito regolamento, per i costi di trasferimento e permanenza all’estero che coprirà costo del biglietto aereo A/R, costi per il trasferimento e l'alloggio (residence o affitto appartamento) per il periodo (8 settimane).

È prevista una fase facoltativa di avviamento della durata di due giorni, che prevederà una fase di orientamento dedicata alle opportune informazioni logistico- organizzative ed una dedicata al focus paese ed alla presentazione degli acceleratori partners. La fase di avviamento sarà curata dall’Ufficio Servizi Formativi e si svolgerà presso le sedi ICE di Roma e Milano, con possibilità di partecipare via webinar.

Chi può partecipare

Potranno partecipare startup innovative, iscritte nell'apposita sezione speciale del Registro delle Imprese c/o la CCIAA di appartenenza, in possesso dei seguenti requisiti:

  • presenza di una sede legale ed operativa in Italia;
  • periodo di attività inferiore a 5 anni al momento della scadenza del bando;
  • un fatturato positivo fino a 100.000 euro certificato nell’ultimo bilancio disponibile (statrtup di stage 1) o con un fatturato certificato da bilancio disponibile superiore a 100.000 euro (stage 2);
  • disporre di un sito internet in lingua inglese;
  • titolarità di un brevetto depositato e registrato in Italia, ovvero di domanda di deposito o di un software protetto da copyright (tipologia, numero brevetto o data di deposito vanno indicati obbligatoriamente nella domanda);
  • conoscenza lingua inglese, livello C1, del partecipante al programma (autocertificazione).

Le attività delle startup candidate dovranno essere incluse nei seguenti settori:

  • ICT (intelligenza artificiale, cyber security, fintech, blockchain, big data, ecommerce, realtà aumentata e virtuale, videogame, oltre a servizi, infrastrutture e componenti di telecomunicazione, etc.);
  • Robotica e Industria 4.0;
  • Aerospazio;
  • Automotive con particolare riferimento a future mobility (veicoli elettrici e connessi e relativi servizi);
  • Life Sciences (ad esempio attrezzature e applicazioni medicali e biotech);
  • Smart agriculture e foodtech;
  • Circular Economy (low carbon technologies, materiali sostenibili, energie rinnovabili, etc.);
  • Smart cities e domotica (ad esempio critical infrastructure, arredi urbani, IoT, servizi al cittadino, digital design)

Oltre ai requisiti di carattere generale, alla domanda di partecipazione andrà allegato un progetto di internazionalizzazione che sarà valutato dalla commissione di valutazione.

Gli host

Gli incubatori-acceleratori esteri partner del progetto saranno definiti dall’Agenzia ICE contestualmente alla fase di selezione di partecipanti, per consentire alle startup ammesse il necessario pairing sulla base di:

  • preferenze regionali espresse dai candidati;
  • la selezione delle startup maggiormente attinenti effettuata dai singoli acceleratori;
  • il progetto di internazionalizzazione presentato dalla startup in fase di candidatura.

L’assegnazione dell’incubatore-acceleratore host sarà comunicato alla startup via PEC e l’azienda dovrà comunicarne, sempre via PEC, entro 5 giorni di calendario, accettazione o eventuale rinuncia: qualora non dovesse accettare l’host assegnato, previa disponibilità degli stessi incubatori-acceleratori, potrà ricevere una seconda opzione. In caso di rinuncia anche della seconda assegnazione, la Commissione potrà valutarne l’esclusione.

Come partecipare

La domanda di partecipazione alla selezione deve essere presentata entro il 22 giugno 2020 utilizzando un apposito modulo online. Per completare e perfezionare la candidatura, le aziende dovranno obbligatoriamente inviare la domanda di partecipazione in pdf via PEC, all’indirizzo formazione@cert.ice.it, indicando nell’oggetto "Domanda di Partecipazione – Global Start Up Program II° EDIZIONE", e per conoscenza a formazione.startup@ice.it. 

Alla domanda di partecipazione, perfezionata con la sottoscrizione digitale o con firma autografa del legale rappresentante della startup, andranno allegati:

  1. dichiarazione sottoscritta relativa ai requisiti di ammissibilità;
  2. copia del documento di identità del legale rappresentante della startup;
  3. impegno della startup a registrare in Italia le proprietà intellettuali risultanti nei 12 mesi successivi al termine del progetto ed a mantenere la sede principale delle proprie attività in Italia nei 36 mesi successivi al termine del progetto;
  4. copia dell’atto di notorietà sottoscritto;
  5. progetto di internazionalizzazione (max 1000 parole) che la startup intende realizzare.

I modelli per i documenti di cui ai punti 1, 4 e 5 sono allegati al bando. Il progetto di internazionalizzazione, in particolare, dovrà includere:

  • breve descrizione della startup e del prodotto o servizio;
  • settore di appartenenza, value proposition, competitive advantage, canali distributivi, strategia di internazionalizzazione, obiettivi della fase all’estero (sviluppo prodotto, test del mercato, ricerca di finanziamenti, partner commerciali, clienti etc.);
  • motivazione della preferenza indicata circa il Paese di destinazione. 

 

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